PARTITURE

Elettromorfosi

ELETTROMORFOSI (2009-2010), campioni sonori di macchine utensili elaborati elettronicamente.

‘A mio parere, la musica è l’arte più idonea a esprimere la meravigliosa qualità delle macchine [...]. L’arte sarebbe ben fragile se non fosse capace di rappresentare questo nuovo contenuto’
Ezra Pound, Antheil and the Treatise on Harmony, New York 1968.

COMO CANCIÒN DE TIERRA Y MAR

Como càncion de tierra y mar (2008), per clarinetto in sib/cl. basso, elettronica in tempo diretto (Live electronics), elettronica su supporto (sound file digitale) e sistema ambisonic di spazializzazione.

È una composizione ispirata alla Ladàta: un originale testo musicale che appartiene al repertorio di canti tradizionali a più voci di Sicilia.
Il lavoro è stato composto per la residenza di composizione all’ Institute for Computer [...]

Prima esecuzione
X. Weimarer Frühjahrstage für zeitgenössiche Musik
Weimar (D), 17 Aprile 2009
Lukas Vogelsang, clarinetto

Mathiria

MATHIRIA (2006), per due Tam-tam, cinque solisti (fl., tb., pf., vn., cello), Orchestra sinfonica ed elettronica in tempo diretto (Live electronics)

‘Diverrà evidente la presenza dello spirituale nel materiale [...] nascerà la gioia dell’arte astratta pura’
Wassily Kandinsky, ‘Regard su le passè’.

Mediterraneo 36.2

Mediterraneo 36.2 (2004), per clarinetto in sib ed elettronica in tempo diretto (Live electronics).

Il titolo della composizione è riferito alla densità media delle acque del Mar Mediterraneo. Il lavoro è caratterizzato da una notevole quantità di figure, di articolazioni e di timbri, assieme a differenti tecniche e modi di produzione e trasformazione del suono [...]

Prima esecuzione
‘Concerti nel Chiostro 2004’,
Conservatorio Giuseppe Verdi, Milano
8 Luglio 2004
Paolo Casiraghi, clarinetto

Objets sonores

Objets sonores (2004), per Flauto ottobasso amplificato e ventitrè flauti

Prima esecuzione
Salle Alfred Cortot, Parigi, 2 Dicembre 2004
Pierre Yves Artaud, Flauto ottobasso solo
Orchestre de Flûtes Français (OFF)
Pierre Alain Biget, direttore

Profili d’onda

Profili d’onda (2007), per vibrafono preparato ed elettronica su supporto (sound file digitale).

Il titolo della composizione riferisce della relazione stabilita nel brano con l’andamento definito e simmetrico delle più comuni forme d’onda sonora: l’onda sinusoidale (Sine wave), la quadra (Square), triangolare (Triangle), dente di sega (Sawtooth). La rappresentazione grafica delle quattro forme d’onda è utilizzata per costruire il profilo della dinamica nelle tre parti principali, i tre pannelli grafici della composizione.

Prima esecuzione
Internationale Gesellschaft Für Neue Musik-Basel (IGNM)
‘Dialogpartner Xenakis’, Basel (CH), 22 Maggio 2007
Domenico Carlo Melchiorre, vibrafono

Waveforms (Forme d’onda)

Waveforms (Forme d’onda) (2005-2006), per vibrafono preparato.

Principali obiettivi del lavoro sono stati la creazione di nuovi colori del suono del Vibrafono, la sintesi di timbri complessi con l’aggiunta di strumenti a suono determinato o indeterminato (in questo caso Crotali e Cowbells), nuovi effetti in relazione con particolari o nuove tecniche di esecuzione, la forma e la notazione della composizione. Il procedimento compositivo è principalmente concentrato nel definire l’attività dell’esecutore. [...]

Prima esecuzione
Lucerne Festival 2006
Lucerne (CH), 20 Settembre 2006
Domenico Carlo Melchiorre, vibrafono

VARIAZIONI SULLA SEQUENZA IV DI LUCIANO BERIO

Variazioni sulla Sequenza IV di Luciano Berio (2007) per fl., cl. in sib., vib., piano, vn., cello.

I primi quarantacinque secondi della ‘Sequenza IV’ per pianoforte di Luciano Berio sono il ‘tema’ sul quale le variazioni sono state costruite. La composizione (un ‘work in progress’) oltre che un tentativo di contatto con il mondo sonoro di Berio – quello sintetizzato nelle sequenze per strumento solo – è anche il mio personale omaggio ad una voce forte ed originale.

Prima esecuzione
Philarmonie Luxembourg, Salle de musique de chambre, Lussemburgo, 20 Luglio 2007
Ensemble Instrumental de l’Orchestre Philarmonique du Luxembourg
Zsolt Nagy, direttore

Forme d’intensità

Forme d’intensità (2007), per fl., cl.sib/cl. basso, vib., gong, sixen e perc. di metallo, vn.

L’ampiezza [o intensità] con tempo e frequenza è uno dei parametri di base con cui è possibile una completa descrizione [anche se non l'unico 'metodo' concepibile] del comportamento di un suono. Si tratta di una convenzione. E ad esempio, mentre il tempo condiziona le intensità, le intensità possono anche influenzare la percezione del tempo e ciò nel tentativo [logico] di tramutarle in forme.

Prima esecuzione
Internationale Gesellschaft für Neue Musik (IGNM) – Basel (CH)
Sala Gare du Nord Basel, 22 Maggio 2007
Ensemble Laboratorium

A tre

A tre (2003-2004), per cl. in sib, accordeon. cello/cb, è diviso in cinque parti.
Il pensiero, la struttura, il metodo di scrittura, l’uso controllato e pervadente della aleatorietà della texture, sono volute e impiegate in funzione della più ampia indipendenza – non di un uguale peso espressivo – dei tre strumenti. Ai fini della forma, della drammaturgia della composizione, l’ingresso di ciascun interprete è regolato solo da segnali: punti per l’attacco (il beat), il libero coordinamento della performance. Il lavoro è ‘musica d’azione’, è un flusso di ‘eventi sonori’.

A sette con cadenza di vibrafono

A sette con cadenza di vibrafono (2001), per fl., cl., vibr., piano., vl., vn., cello.

E’ un piccolo e caotico microcosmo di suoni immaginato nel momento della sua formazione e del suo collasso finale.

Prima esecuzione
Herrenhaus Edenkoben (D) 16 Settembre 2001
Ensemble Aventure (Freiburg)
Pedro Amaral, direttore

Monologhi

Monologhi (2001), per fl./fl.basso, pianoforte.

Flussi di eventi sonori creati in modo distinto sono affidati a due strumenti. Due parti, come due ‘personaggi’, due serie di ‘monologhi’ – ‘Sul blu’, ‘Sul giallo’, è chiaro l’interesse sinestetico – che mutano con il tempo. Il tema è il passaggio dal contatto [sonoro] all’essere, la creazione nel tempo [ascolto] di un’unica essenza sonora. La terza parte – ‘Sul rosso’ – è riportata al musicale, al metro, al coordinamento, ad una emozione matematizzata.

Prima esecuzione
Herrenhaus Edenkoben (D) 19 Maggio 2002
Dagmar Becker, flauto, Fritz Schwingammer, piano

Syrinx variations

Syrinx variations (2002), per Flauto solo.

Il solo su cui sono costruite le variazioni per flauto è un frammento contenuto in FROM THE BOOK OF NIGHT, composizione per orchestra sinfonica di Marek Stachowski.

Prima esecuzione
Herrenhaus Edenkoben (D) 19 Maggio 2002
Dagmar Becker, flauto

Frammento ungherese

Frammento ungherese (2002), per pianoforte.

‘[…] sarkaìg ès a Sziven’
(‘[…] poi avanti lungo il Cuore’)
Endre Kukorelly da JARAS (CAMMINATA), 1990

Prima esecuzione
Herrenhaus Edenkoben (D), 19 Maggio 2002
Fritz Schwingammer, piano

Monocromia 1

Monocromia 1 (2002), per Flauto solo

‘Da un punto di vista musicale l’azzurro assomiglia a un flauto, [...]‘
Wassily Kandinsky, ‘Lo spirituale nell’arte’,1912

Prima esecuzione
Herrenhaus Edenkoben (D), 19 Maggio 2002
Dagmar Becker, flauto

HYMNE

HYMNE (Epifanie della forma interiore) (2005), per Organo

La forza delle “immagini” poetiche in Le Chemin de la Croix di Paul Claudel ha sempre colpito la mia fantasia creativa. E quando la Cappella Musicale di Milano mi ha proposto di comporre un brano per i Vespri d’organo in S. Maria della Passione nel tempo di Quaresima, non potevo che scegliere l’irresistibile carica simbolica e la formidabile tensione drammatica della “scena” e della “forma” particolare della croce. Non potevo che scegliere la linea antica del Vexilla regis pròdeunt.

Prima esecuzione
Vespri d’organo in S. Maria della Passione, Milano 13 Marzo 2005
Franz Comploi, organo

Trois invocations sur le Salve Regina

Trois invocations sur le Salve Regina (1999), per Organo.

E’ una composizione destinata ad un organo a due manuali e pedale che può essere ben realizzata anche su uno strumento ad una sola tastiera della tradizione ottocentesca italiana. La melodia arcaica trattata quale motivo unificatore e generativo del brano può [...]

Prima esecuzione
Chiesa S. Pietro Martire, Monza 29 Marzo 1999
Francesco Maria Paradiso, organo

ICONI (Pathetische suite)

ICONI (Pathetische suite) (1999), per Organo.

Tre brani liberamente ispirati ai crocifissi di William Congdon, artista che si formò alle esperienze astratte ed espressioniste dell”Action painting’. ‘Prologo drammatico’, ‘Recitativo e canone sopra ‘O crux, ave spes unica’, ‘Finale lirico sono ‘icone dipinte con i suoni’.

Prima esecuzione
Chiesa S. Pietro Martire, Monza 29 Marzo 1999
Francesco Maria Paradiso, organo

Toccata-Fantasia

Toccata-Fantasia super Salve Regina (1995), per Organo.

E’ una composizione destinata ad uno strumento a due manuali e pedale che può essere ben realizzata anche su uno strumento ad una tastiera della tradizione ottocentesca italiana.
In occasione della prima esecuzione – XIV Rassegna organistica su organi storici della bergamasca – le caratteristiche foniche e meccaniche dell’organo Serassi 1867 della Chiesa di Osio Sopra (BG) si sono rilevate adatte per una efficace ed agevole interpretazione.

Prima esecuzione
Chiesa di Osio sopra (BG) – organo Serassi 1867 – 29 Aprile 1995
Francesco Catena, organo

PAOLO ALTIERI – ORGANO IN SICILIA NOTO NEL SETTECENTO

Paolo Altieri – Organo in Sicilia Noto nel settecento, per Organo.

Un ampio lavoro di studio e di ricerca sulle fonti per colmare la quasi totale assenza di repertorio organistico pubblicato della Sicilia. Il fascicolo offre un’ampia raccolta di composizioni inedite di Paolo Altieri (1745-1820) che fu ‘Maestro di Cappella di tutte le chiese di Noto’. Compositore dotato di gusto, musicista [...]

Rosario Bellini, Tantum ergo a tre voci di Soprano con Organo

Rosario Bellini, Tantum ergo a tre voci di Soprano con Organo, redazione critica e trasposizione in chiavi moderne a cura di Francesco Maria Paradiso

Rosario Bellini è passato alla storia quale ‘fortunato genitore di un genio’. Il genio di Vincenzo l’autore di Sonnambula, Norma e I puritani. Il ‘Tantum ergo’ testimonia che Rosario Bellini fu Maestro di Cappella, autore di musica sacra e parte di una famiglia di stimati maestri: i Bellini attivi a Catania per quasi un secolo tra la fine del settecento e quella dell’ottocento.

GIUSEPPE GEREMIA, SUONATA DI CEMBALO

Giuseppe Geremia, Suonata di cembalo, redazione critica e trasposizione in chiavi moderne a cura di Francesco Maria Paradiso

Giuseppe Geremia fu il primo musicista catanese che s’incontra nella storia [musicale] di Catania. Giuseppe Geremia fu Maestro della Cappella Musicale del Duomo di Catania e della chiesa di S. Nicolò l’Arena dei PP. Benedettini vivendo al centro della vita musicale catanese per quasi quarant’anni. Perfettamente eseguile anche all’organo per consuetudine, la Suonata di cembalo ci permette di apprezzare la sensatezza del suo estro.

PIETRO BRANCHINA, CAPRICCIO PER ORGANO A UNO O A DUE MANUALI OP.168

Pietro Branchina, Capriccio per organo ad uno o a due manuali op. 168
a cura di Francesco Maria Paradiso

Pietro Branchina ‘è un bravo musicista che si esprime bene, e capisce bene quello che scrive e come lo scrive’. L’espressione attribuita a Don Lorenzo Perosi descrive con esattezza i tratti essenziali di Don Pietro Branchina, compositore attivo nel panorama [...]

Cicli: creatività condivisa in rete

Pagine per organo scaricabili liberamente.