Posts Tagged ‘francesco paradiso’

Elettromorfosi

ELETTROMORFOSI (2009-2010), campioni sonori di macchine utensili elaborati elettronicamente.

‘A mio parere, la musica è l’arte più idonea a esprimere la meravigliosa qualità delle macchine [...]. L’arte sarebbe ben fragile se non fosse capace di rappresentare questo nuovo contenuto’
Ezra Pound, Antheil and the Treatise on Harmony, New York 1968.

Mathiria

MATHIRIA (2006), per due Tam-tam, cinque solisti (fl., tb., pf., vn., cello), Orchestra sinfonica ed elettronica in tempo diretto (Live electronics)

‘Diverrà evidente la presenza dello spirituale nel materiale [...] nascerà la gioia dell’arte astratta pura’
Wassily Kandinsky, ‘Regard su le passè’.

Mediterraneo 36.2

Mediterraneo 36.2 (2004), per clarinetto in sib ed elettronica in tempo diretto (Live electronics).

Il titolo della composizione è riferito alla densità media delle acque del Mar Mediterraneo. Il lavoro è caratterizzato da una notevole quantità di figure, di articolazioni e di timbri, assieme a differenti tecniche e modi di produzione e trasformazione del suono [...]

Prima esecuzione
‘Concerti nel Chiostro 2004’,
Conservatorio Giuseppe Verdi, Milano
8 Luglio 2004
Paolo Casiraghi, clarinetto

Objets sonores

Objets sonores (2004), per Flauto ottobasso amplificato e ventitrè flauti

Prima esecuzione
Salle Alfred Cortot, Parigi, 2 Dicembre 2004
Pierre Yves Artaud, Flauto ottobasso solo
Orchestre de Flûtes Français (OFF)
Pierre Alain Biget, direttore

Profili d’onda

Profili d’onda (2007), per vibrafono preparato ed elettronica su supporto (sound file digitale).

Il titolo della composizione riferisce della relazione stabilita nel brano con l’andamento definito e simmetrico delle più comuni forme d’onda sonora: l’onda sinusoidale (Sine wave), la quadra (Square), triangolare (Triangle), dente di sega (Sawtooth). La rappresentazione grafica delle quattro forme d’onda è utilizzata per costruire il profilo della dinamica nelle tre parti principali, i tre pannelli grafici della composizione.

Prima esecuzione
Internationale Gesellschaft Für Neue Musik-Basel (IGNM)
‘Dialogpartner Xenakis’, Basel (CH), 22 Maggio 2007
Domenico Carlo Melchiorre, vibrafono

VARIAZIONI SULLA SEQUENZA IV DI LUCIANO BERIO

Variazioni sulla Sequenza IV di Luciano Berio (2007) per fl., cl. in sib., vib., piano, vn., cello.

I primi quarantacinque secondi della ‘Sequenza IV’ per pianoforte di Luciano Berio sono il ‘tema’ sul quale le variazioni sono state costruite. La composizione (un ‘work in progress’) oltre che un tentativo di contatto con il mondo sonoro di Berio – quello sintetizzato nelle sequenze per strumento solo – è anche il mio personale omaggio ad una voce forte ed originale.

Prima esecuzione
Philarmonie Luxembourg, Salle de musique de chambre, Lussemburgo, 20 Luglio 2007
Ensemble Instrumental de l’Orchestre Philarmonique du Luxembourg
Zsolt Nagy, direttore

Forme d’intensità

Forme d’intensità (2007), per fl., cl.sib/cl. basso, vib., gong, sixen e perc. di metallo, vn.

L’ampiezza [o intensità] con tempo e frequenza è uno dei parametri di base con cui è possibile una completa descrizione [anche se non l'unico 'metodo' concepibile] del comportamento di un suono. Si tratta di una convenzione. E ad esempio, mentre il tempo condiziona le intensità, le intensità possono anche influenzare la percezione del tempo e ciò nel tentativo [logico] di tramutarle in forme.

Prima esecuzione
Internationale Gesellschaft für Neue Musik (IGNM) – Basel (CH)
Sala Gare du Nord Basel, 22 Maggio 2007
Ensemble Laboratorium

A tre

A tre (2003-2004), per cl. in sib, accordeon. cello/cb, è diviso in cinque parti.
Il pensiero, la struttura, il metodo di scrittura, l’uso controllato e pervadente della aleatorietà della texture, sono volute e impiegate in funzione della più ampia indipendenza – non di un uguale peso espressivo – dei tre strumenti. Ai fini della forma, della drammaturgia della composizione, l’ingresso di ciascun interprete è regolato solo da segnali: punti per l’attacco (il beat), il libero coordinamento della performance. Il lavoro è ‘musica d’azione’, è un flusso di ‘eventi sonori’.

A sette con cadenza di vibrafono

A sette con cadenza di vibrafono (2001), per fl., cl., vibr., piano., vl., vn., cello.

E’ un piccolo e caotico microcosmo di suoni immaginato nel momento della sua formazione e del suo collasso finale.

Prima esecuzione
Herrenhaus Edenkoben (D) 16 Settembre 2001
Ensemble Aventure (Freiburg)
Pedro Amaral, direttore

Monologhi

Monologhi (2001), per fl./fl.basso, pianoforte.

Flussi di eventi sonori creati in modo distinto sono affidati a due strumenti. Due parti, come due ‘personaggi’, due serie di ‘monologhi’ – ‘Sul blu’, ‘Sul giallo’, è chiaro l’interesse sinestetico – che mutano con il tempo. Il tema è il passaggio dal contatto [sonoro] all’essere, la creazione nel tempo [ascolto] di un’unica essenza sonora. La terza parte – ‘Sul rosso’ – è riportata al musicale, al metro, al coordinamento, ad una emozione matematizzata.

Prima esecuzione
Herrenhaus Edenkoben (D) 19 Maggio 2002
Dagmar Becker, flauto, Fritz Schwingammer, piano

Syrinx variations

Syrinx variations (2002), per Flauto solo.

Il solo su cui sono costruite le variazioni per flauto è un frammento contenuto in FROM THE BOOK OF NIGHT, composizione per orchestra sinfonica di Marek Stachowski.

Prima esecuzione
Herrenhaus Edenkoben (D) 19 Maggio 2002
Dagmar Becker, flauto